FERRARA: LA CITTÀ DEL RINASCIMENTO

Questo lunedì vi porto a Ferrara, la città delle biciclette.

Ferrara è sempre stata una tra le mie città preferite, banale definirla a misura d’uomo ma effettivamente per me che abito a Milano avere tutto a portata di “bicicletta”, con poche macchine, è proprio quello che fa godere ancora di più.

Partiamo dal centro attraversando le stradine di ciottolato e le case basse di mattoni a vista che ci portano in pochi minuti davanti al Castello Estense, ottimamente conservato, con attorno il fossato con con l’acqua…

Ci spostiamo poco più in là, verso il Duomo, meravigliosa cattedrale romanica consacrata a San Giorgio nel 1135.

La grandiosa facciata, dalla particolarissima struttura a tre cuspidi, fu iniziata in stile romanico, ancora prevalente nella parte inferiore. La parte superiore, di qualche decennio più tarda, è in stile gotico e presenta, oltre alle numerose arcatelle e ai finestroni strombati, un magnifico Giudizio Universale scolpito da ignoto. Il fianco destro posto lungo la piazza Trento e Trieste è decorata da due logge con colonnette scolpite. In basso corre la Loggia dei Merciai, occupata da negozi fin dai tempi del Medioevo. L’imponente campanile rinascimentale,in marmo bianco e rosa, è opera incompiuta attribuita a Leon Battista Alberti. L’abside in laterizio è opera del massimo architetto e urbanista ferrarese, Biagio Rossetti.

Ma Ferrara è molto altro.

A Ferrara dovete certamente visitare Palazzo dei Diamanti, chiamato così grazie alla particolarissima forma degli oltre 8.500 blocchi di marmo che compongono il suo bugnato. Palazzo dei Diamanti è uno degli edifici rinascimentali più celebri al mondo. Progettato da Biagio Rossetti, il palazzo fu costruito per conto di Sigismondo d’Este, fratello del duca Ercole I d’Este, a partire dal 1493, e costituisce il centro ideale della cosiddetta “Addizione Erculea”, vero e proprio raddoppio della città che Rossetti concepì per il duca.

Non può mancare una visita a Palazzo Schifanoia che fu eretto nel 1385 per volere di Alberto V d’Este, signore di Ferrara fino al dificio costituisce l’unico esempio ancora oggi esistente di dimora destinata alla rappresentanza e allo svago, un tempo denominata “delizia”: il termine “schifanoia” deriva infatti da Schifar ovvero Schivar la noia, allontanare il tedio dei pressanti impegni richiesti dal governo.

Il nostro breve tour di Ferrara si conclude con una visita al quartiere medievale di Ferrara che conserva le memorie di una comunità ebraica tra le più antiche d’Italia e del ghetto in cui essa venne segregata dal 1627 all’Unità d’Italia. Via Mazzini era la strada principale dell’antico ghetto, dove un tempo si concentravano i negozi degli ebrei e i vecchi edifici che hanno mantenuto la loro struttura originaria.

Al n. 95 di Via Mazzini si trova la Sinagoga: fin dal 1485 il ricco banchiere romano Ser Samuel Melli aveva acquistato una grande casa e l’aveva donata agli ebrei ferraresi perché ne facessero la sede delle loro istituzioni. La casa intatta, serve tuttora da centro della vita dell’ormai piccola comunità locale. Accanto al portone d’ingresso si notano due lapidi, il ricordo tangibile delle terribili persecuzioni razziali; ad esse di riferisce una delle prime Storie Ferraresi di Giorgio Bassani, Una lapide in via Mazzini.

Una curiosità che forse non tutti sanno è che a Ferrara nacque Gerolamo Savonarola nel 1452 e che proprio qui compì i suoi studi di filosofia, musica, medicina e disegno.

I viaggi di Paola! Segreti, curiosità e consigli per il vostro free time!
A cura di Paola Crippa
Travel Blogger – Giornalista – Storica dell’arte.
Milanese, guida turistica:
“Amo viaggiare alla scoperta di luoghi poco conosciuti in Italia e all’estero! Grazie ai miei articoli vi porto con me!”