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    Biagio Vitiello: “La mia rinascita”

    La storia di Biagio Vitiello, 27 anni di Bologna, sopravvissuto ad un grave incidente stradale, rischiava di restare su una sedia a rotelle. Il ragazzo aveva 21 anni quando il 2 febbraio del 2015 tutto cambiò all’improvviso. Intervista esclusiva perStar3000.

    COM’ERA LA TU VITA PRIMA DELL’INCIDENTE?
    Prima del mio incidente, terminati gli studi al Marcello Malpighi di Bologna come odontotecnico, l’intenzione era quella di voler proseguire gli studi e il mio sogno di sempre sarebbe stato quello di affermarmi a livello calcistico. Ero un ragazzo molto sportivo, amavo in primis giocare a calcio, ma in generale ero affascinato agli sport di squadra perché ero un ragazzo a cui piaceva conoscere persone, con uno spiccato senso di condivisione e che ama perseguire obiettivi comuni. Pur avendo tanti amici adoravo passare gran parte del mio tempo con la mia famiglia alla quale sono molto legato.


    PENSIERI CHE HAI AVUTO DURANTE IL RICOVERO A MONTECATONE?
    Il mio primo pensiero fu quello di volermi togliere la vita, perché “parliamoci chiaro” a 21 anni sapere che la tua vita dovrà essere trascorsa su una sedia a rotelle non è semplice. Pensavo costantemente alla mia famiglia, soprattutto a mio fratello, pensavo che non avrei mai più potuto avere una ragazza nella mia vita e che mai nessuno mi avrebbe apprezzato abbastanza. Ad un certo punto mi ero rassegnato, ma un mio pensiero fisso era quello di riprendere ALMENO la sensibilità del mio pene. Pensavo che il vecchio Biagio di prima non sarebbe più esistito e dovevo quindi abituarmi ad una vita completamente diversa, a me estranea e questo mi provocava molta paura, angoscia, ansia, poi tramutati in attacchi di panico.

    LA PRIMA COSA CHE HAI PENSATO DI AVER VOGLIA DI FARE ALLE DIMISSIONI DAL CENTRO?
    Qui si capisce tutta la passione per questo sport, perché il mio primo pensiero, che chiaramente in quel momento era solo utopia, era quello di fare una partita di calcetto con i mei soliti amici. L’idea di correre spensierato in un prato verde con ai piedi le mie scarpette da calcio e di fronte un pallone era ineguagliabile.


    PERDERE LA MEMORIA AL DI LA’ DELL’ ASPETTO CLINICO, COSA E’SIGNIFICATO PER TE?
    È una cosa molto strana da spiegare; ricordo che inizialmente non sapevo neanche dove mi trovassi, ma la cosa che ad oggi ancora mi fa venire la pelle d’oca e mi fa capire quanto io sia legato alla mia famiglia è il fatto che dicevo a mio papà “non so chi tu sia, ma sento che ti voglio bene e che mi stai simpatico”. Questa cosa per me fu molto significativa perché non mi capitò con tutti, se non anche con mia mamma quando venne a trovarmi; gli altri erano per me puri estranei. Questa esperienza mi ha dimostrato che esistono emozioni, percezioni, sentimenti, che vanno al di là di ogni cosa.


    DIPENDERE DAGLI ALTRI COSA TI HA TOLTO E DATO?

    Pur essendo un ragazzo molto autonomo ho dovuto per forza affidarmi ad altre persone, stavo male. Non potevo fare la doccia quando volevo, non potevo lavarmi i denti quando decidevo io, non potevo cambiarmi il pannolino e questa è la cosa che mi ha dato più fastidio con quel maledetto catetere; inizialmente quando te lo lasciano fisso, non avendo la sensibilità quasi non sai di averlo, il problema è quando passi ad avere la sensibilità e quindi non puoi tenerlo più fisso, ma devi fare i cateterismi, cioè il classico “metti e togli” ogni ora. Odiavo puzzare quando venivano a trovarmi i miei familiari e i miei amici, proprio io che curo ogni mio dettaglio. Ad essere sincero non ho riscontrato lati positivi, perché per me l’indipendenza è inappagabile e contraddistingue un lato del mio carattere. Ad oggi sono il ragazzo più felice del mondo perché quello che prima mi veniva fatto da altri riesco a farlo da solo!


    OGGI DI COSA HAI PAURA?
    Sembrerà strano, ma la più grande felicità è la mia più grande paura…Ho paura, di tanto in tanto, che le mie gambe da un momento all’altro si possano bloccare e che avendo tutt’ora due sbarre di ferro all’interno della mia schiena, essa non mi sostenga più e di conseguenza aver bisogno di nuovo di una sedia. Sinceramente ogni giorno mi concentro molto su questo, nel senso che curo costantemente le mie cicatrici e le mie gambe e finita la fisioterapia mentalmente sono molto più sollevato, ma se devo pensare al mio futuro in generale, non sono del tutto sereno.


    SEI FIDANZATO CON WANNA DI COSA LA RINGRAZI E COSA SPERI CHE QUESTA STORIA POSSA DARVI?
    Ho al mio fianco una vera Donna! Sono una persona molto solare che emana molta positività, ma anche io ho i miei sbalzi d’umore e non sono comuni a tutti; posso passare dall’essere felice e andare a fare una camminata con lei all’ attacco di panico perché la mi gamba sinistra non si muove più; posso passare una giornata intera felice al mare con lei, all’essere nervoso perché non riesco a fare pipì. Penso che quando si riesca a trovare una donna capace di renderti felice anche quando piangi perché a 26 anni “non riesci a fare la pipì” uno si debba ritenere molto fortunato. Sia a livello fisico, ma soprattutto a livello psicologico lei mi sa domare e secondo me è semplice trovare una persona che ti faccia da “badante”, che quando c’è da mettere un giubbotto e tu non riesci per ovvi motivi lei ti da una mano, ma trovare una persona che sposi la tua mente complicata non è cosa da tutti i giorni. Spero che questa mia esperienza di vita passata faccia capire ad entrambi quanto sia importante la felicità, quanto sia importante stare bene con sé stessi e quanto sia importante aiutare sempre il prossimo.


    DAMMI 4 AGGETTIVI PER LA TUA FAMIGLIA PRIMA E DOPO IL TUO INCIDENTE

    Non posso dare un numero preciso di aggettivi per qualificare la mia famiglia; siamo in quattro e siamo sempre stati molto uniti. Ho sempre avuto un debole enorme per mio fratello Christian, che tra l’altro cercavo tanto quando ero ricoverato, ma era ancora troppo piccolo per fargli affrontare quella dura realtà. Se sono quel che sono è solo grazie a loro. Ho sempre avuto un sostegno sotto tutti i punti di vista, non mi hanno mai fatto mancare NULLA! Addirittura mio padre mi fece mettere una tv con sky in camera per guardarmi la Serie A e questa che può sembrare una sciocchezza per me è stata una cosa molto significativa. Chiaramente oggi posso confermare che siamo ancora più affiatati perché penso che una persona in difficoltà non si possa mai salvare da sola e penso che NOI abbiamo vinto la battaglia più grande fino ad ora!

    COSA DEVE AVERE PER TE UN ESSERE UMANO CORAGGIOSO?

    Ho sempre odiato le persone che ad ogni problema si piangono addosso, infatti, una delle mie frasi più belle e che dico spesso durante il giorno è “SOLUZIONI, NO PROBLEMI”! Tutti abbiamo dei problemi, ma mai soffermarsi su di essi, essere consapevoli che esistono, ma trovare delle soluzioni continue. Da questa storia posso garantirvi che la mente rappresenta il 90% delle nostre azioni e quindi della nostra forza. Un essere umano per me coraggioso deve saper osare e per farlo occorre usare bene la testa. Dobbiamo essere consapevoli di quali sono i nostri limiti, quindi mai strafare, ma dove possiamo arrivare, cercare di farlo al 100%.

    TU OGGI COSA SEI?
    Oggi mi sento una persona completamente diversa. Mi sento maturo e ho una visione a 360° della vita. Ho capito che bisogna prima stare bene con sé stessi prima di poter amare una persona; ho capito che non tutti sono fortunati come me ed è proprio loro che vorrei aiutare. Sinceramente, come già detto in precedenza, ho paura per il mio futuro. Ad oggi devo vivere con due sbarre di ferro nella schiena, una paraplegia incompleta alla parte sinistra del mio corpo e una vescica ancora non del tutto funzionante, conseguenze della compressione del midollo osseo. Non lavoro e non credo sarà mai facile per me trovare un lavoro a me idoneo e appagante soprattutto durante questo periodo storico caratterizzato dal Covid-19. Se dovessi dire cosa mi piacerebbe fare, vorrei intraprendere una buona carriera da imprenditore, nel mentre riprendere i miei studi da odontotecnico dato che possiedo già il diploma Superiore.

    DESCRIVI LA TUA RINASCITA.
    Mi sono sempre posto degli obiettivi ben precisi nella mia vita e questa mentalità mi ha aiutato molto nella mia rinascita o meglio dire nella MIA VITTORIA. Quando ero paralizzato completamente guardavo tutto il giorno il soffitto, contavo le mattonelle e sognavo un giorno di poter riuscire a camminare senza che nessuno si accorgesse di ciò che avevo passato. Focalizzavo “ il camminare” costantemente e quello è stato il mio unico pensiero fino a poco tempo fa. Ricordo che, come mio solito, volevo sempre di più; muovevo un dito, ne volevo muovere due; alzavo la gamba, volevo correre; muovevo la mano, volevo mangiare da solo. Penso che la mia rinascita sia stata soprattutto nell’essere consapevole di dove può arrivare ad aiutarmi la testa, senza mai rischiare e fare più del dovuto e se ad oggi, pur avendo appunto una paraplegia incompleta, sono quel che sono è perché ho sempre creduto in me stesso, sempre creduto che prima o poi ce l’avrei fatta e infatti eccomi qua.


    COS’ E’ PER TE IL VALORE DEL TEMPO?
    Premetto di non essere mai stato ragazzo paziente, non sopporto la gente quando dice di non avere tempo. Il tempo c’è per tutti e per qualsiasi cosa, basta organizzarsi e volerlo. Per esempio, arrivò un tempo dove i medici mi dissero che finalmente potevo passare dall’essere disteso sul letto all’andare almeno sulla sedia a rotelle e per me questa fu la prima vittoria. Da quando me lo dissero a quando accadde passarono minimo tre lunghe settimane e io ogni giorno piangevo con i miei genitori perché volevo andare sulla sedia a rotelle, quando secondo me bastava soltanto dirmelo nel momento più opportuno riducendo la mia aspettativa e farmi stare mentalmente più sereno. Soprattutto per questo episodio confermo il fatto che sono poco paziente e che NON HO PIU’ TEMPO DI ASPETTARE NESSUNO perché se a me una cosa interessa il tempo, nonostante i mille impegni che tutti hanno, io il tempo lo trovo SEMPRE. Quindi, il tempo ha un valore inestimabile per me ed io porto molto “rispetto” ad esso.


    COSA VOLESSI CHE I GIOVANI POSSANO CAPIRE DALLA TUA STORIA?
    Vorrei dare un chiaro messaggio sociale : far capire che bisogna sempre credere in sé stessi perché tanto mai nessuno lo farà al posto nostro e che la costanza prima o poi ti farà raggiungere i traguardi che ti prefiggi. Non bisogna mai mollare fino a che non si arriva all’ obiettivo prestabilito con la propria testa. Nonostante le difficoltà CE LA PUOI FARE e Ci tengo a dire che in realtà, senza rendermene conto, di pazienza in fondo io ne ho avuta tanta e anche quella è una componente fondamentale. Detto da me può sembrare paradossale, ma è proprio così.


    COSA PENSI DELLA SANITA’ ITALIANA?
    Sarei ipocrita a dire che per me i dottori non sono degli Eroi. Devo praticamente tutta la mia vita all’ Istituto di Montecatone, agli infermieri, alle OSS, ma soprattutto ai fisioterapisti perché se cammino è gran parte anche merito loro. Ci tengo a dire che nella situazione che stiamo affrontando oggi, io ugualmente frequento gli ospedali per controlli che dovrò fare a vita, quindi vedo molto da vicino quanto stanno “rischiando e correndo” medici e infermieri. Ribadisco, PER ME SONO EROI.

    “800 KM DI MUSICA” – LA PUGLIA ALLA MILANO MUSIC  WEEK

    “800 KM DI MUSICA”   LA PUGLIA ALLA MILANO MUSIC  WEEK


    800 KM DI MUSICA” è un evento inserito nel palinsesto della Milano Music Week, il prossimo 28 Novembre, nasce dall’intuizione del suo ideatore Felice Lenoci, nell’idea di raccontare con le testimonianze di diversi artisti, un viaggio virtuale che, attraverso la musica, parte dalla Puglia per arrivare a Milano, la Mecca della musica italiana.Si parte da Acquaviva delle Fonti, sua città natale, con un video integramente girato in loco dal regista Massimo Cerbera, per raccontare la tradizione musicale della “banda” e del suo monumento rappresentativo, la “Cassarmonica”, passando per artisti pugliesi e non, che hanno contaminato la loro musica, nei più diversi generi musicali con le suggestioni e le influenze mediterranee che caratterizzano la terra di Puglia. L’evento in calendario a Milano, nella settimana della Music Week, il 28 Novembre, alle 18.00, presso il21WOL, sarà un talk show condotto da un’altra pugliese, Doralisa Campanella (presentatrice, attrice, inviata televisiva e speaker radiofonica).

    Il talk sarà arricchito da interazioni video, immagini ed esibizioni live che faranno da “fil rouge” tra artisti Pugliesi che racconteranno le storie del loro viaggio, i loro “800 km di musica” dalla Puglia a Milano.


    Gli artisti presenti all’evento saranno:

    Gaudiano – Dopo esperienze nell’ambito del teatro musicale, nel 2020 debutta con un 45 giri digitale, lato A“Le cose inutili” (Adom Music/Leave Music) e lato B “Acqua per occhi rossi”.Nel 2021 vince il Festival di Sanremo nelle Nuove Proposte, con il brano “Polvere da sparo” (Leave Music/Adom Music/Sony Music). Il 14 maggio 2021 è uscito il suo quarto singolo “Rimani” (Adom Music, Sony Music/ Epic).

    Jade: artista di caratura internazionale, vanta una lunga lista di esibizioni come soprano nel tour italiano “Queen at the Opera” e come sostituta di Anastacia nel tour olandese del musical “We will rock you musicaltour”. Durante il lockdown, la sua passione per la musica metal (ha cominciato a cantare metal all’età di 14 anni), l’ha portata alla scrittura del suo primo singolo “Forget everything”, uscito nei giorni scorsi.

    Kaput Blue: cantautore dalle tonalità calde e americane, scrive come autore per due grandi editoriali, Sugai Publishing e Doner Music. Di recente, ha lavorato ad alcuni brani di Emma Muscat, una dei tanti artisti per cui scrive.

    Michele Wad Caporosso: speaker radiofonico di Radio Deejay e M2O, host dell’iconico programma “Say Waaad”, dove porta alla scoperta delle ultime tendenze della musica, della moda ed di internet. Wad è un riferimento dell’attualità, della musica, del mondo urban.

    Stefano de Vivo: chitarrista, compositore e producer, è un artista a tutto tondo. I suoi lavori sono contaminati da elettronica, chitarre dolci e suoni suadenti. Inoltre, interverranno il Presidente dell’associazione “Pugliesi a Milano”, Nicola Tattoli e Kevin Dellino, speaker, presentatore, caporedattore del settimanale La Gente Che Piace e inviato televisivo di origini pugliesi.

    Nell’idea grafica curata da Luce Rosselli, sono rappresentati i palazzi della “city”, i cactus che rimandano alsud, al sole e al caldo. L’onda che sottolinea il tema della musica con richiamo al mare e al percorso,rappresentato con segni grafici lineari e/o ondulatori. La forma sferica e la cuffia rappresentano il singolouomo ma anche l’intera terra, l’universalità della musica e la sua importanza per l’umanità

    Colpo di scena al GFVip! Miriana Trevisan torna in gioco dopo l’eliminazione

    Una puntata scoppiettante quella appena conclusa nella casa più spiata d’Italia, dove l’ex showgirl di Non e la Rai, Miriana Trevisan, splendida 50 enne napoletana finalmente è riuscita a ricordare a tutti noi pubblico italiano il motivo per cui, da oltre 30 anni siamo ancora innamorati di lei. Una serata caratterizzata da forti emozioni, dove Miriana, finita al televoto contro Sophie Codegoni e  Gianmaria Antinolfi, è stata spesso al centro dell’attenzione dapprima attraverso delle clip in cui manifestava la sua grande bellezza soprattutto interiore nel racconto della sua vita partendo dai suoi splendidi esordi ai grandi successi al fianco degli indimenticabili pionieri della vera Tv Italiana; da Corrado a Raimondo Vianello a Mike Bongiorno, la Trevisan si è lasciata andare a toccanti ricordi in un racconto che ha incantato il pubblico che con lei si è emozionato per l’intero blocco televisivo e continuando con profonda commozione soprattutto nel momento in cui, la showgirl partenopea ha ricordato la scomparsa del suo amato papà per concludere con il tragico episodio in cui la stessa ha rischiato la vita durante un tragico intervento nella quale le fu asportato l’utero. Miriana, l’affascinante brunetta che con il suo sorriso disarmante ci accompagnava in quei piacevoli pomeriggi televisivi diretti da Gianni Boncompagni, ha dimostrato grande umanità e confermato attraverso la sua storia di essere a tutti gli effetti pronta per continuare la sua avventura e a farci sognare. 

    Difatti grande sorpresa è stato l’arrivo inaspettato di sua mamma, dove, per la prima volta in assoluto si è mostrata pubblicamente malgrado le sue condizioni di salute. Purtroppo al televoto ha avuto la peggio, infatti, uscita dai giochi era già pronta a tornare alla vita quotidiana ed era sicuramente felice di riabbracciare suo figlio Nicola, ma, il colpo di scena è arrivato nel momento in cui, giunta alla soglia del palco in studio di fronte al pubblico, Alfonso Sognorini le ha chiesto di aprire il suo biglietto di ritorno e sorprendentemente il suo ritorno nella casa.

    Una nomination a lieto fine questa, per Miriana, che sicuramente servirà a darle quella marcia in più per affrontare al meglio la competizione ma soprattutto servirà a portare in luce non solo la sua vera bellezza ma il suo intramontabile spirito da showgirl che finora è stato oscurato dalle vicende di mezzi personaggi e pseudo tali che dovrebbero imparare propri da lei come ci si comporta in un’occasione pubblica quale la partecipazione ad un gioco televisivo o reality, se preferite. Il garbo, l’eleganza e la signorilità di Miriana Trevisan hanno ricompensato l’ingiusta nomination e siamo convinti che possa già essere definita una delle papabili sorprese di questa edizione perché no magari portarla sul podio. Augurissimi Miriana! Brilliamo con te. 

    Torna Domenica Insieme con Fabio Taormina e Mariana Strim

    Dopo il grande successo delle scorse edizioni Domenica 21 Novembre parte la nuova stagione televisiva di “Domenica Insieme!” condotta da Fabio Taormina e Mariana Strim.

    Prima puntata col botto con ospiti di grande rilievo artistico e culturale.

    A partire da Wanda Fisher, cantante nonché personaggio televisivo spesso ospite dei salotti televisivi Mediaset ed indimenticabile storica voce solista de “Il mio canto libero” del grande Lucio Battisti che, nell’occasione, presenterà al pubblico il suo ultimo singolo “Favolosa” tra l’altro al centro di numerose polemiche sul web sul presunto plagio da parte dei Maneskin con “Mammamia”.

    Wanda Fisher ospite a Domenica Insieme

    L’artista risponderà a tutto ciò in esclusiva e per la prima volta e dirà la sua opinione a riguardo senza tralasciare aneddoti sulla questione e particolari sulla sua straordinaria vita artistica.

    Kevin Dellino si racconta in Tv a Domenica Insieme

    Spazio anche alle giovani leve dello spettacolo; Fabio e Mariana nella seconda parte della trasmissione intervisteranno Kevin Dellino, conduttore tv reduce da un estate ricca di eventi, si racconterà per la prima volta e in esclusiva partendo dai suoi esordi ai suoi successi arrivando alla fortunata esperienza da inviato per Michele Cucuzza e Stefania Orlando. Ciliegina sulla torta, la cantante, attrice nonché conduttrice televisiva Elisabetta Viviani, che si confiderà a Fabio e Mariana attraverso una splendida intervista a cuore aperto in cui rilascerà delle dichiarazioni esclusive in cui ne approfitterà anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa soprattutto nei confronti del grande Pippo Baudo

    Ospite a Domenica Insieme la splendida Elisabetta Viviani

    Non mancheranno le rubriche “Hit parade story” con Fabio Fiata e quella dedicata al mondo del fitness.

    Una Domenica esplosiva all’insegna del buonumore e del puro intrattenimento, esattamente quello che manca nelle nostre tv nazionali. Da non perdere. 

    L’appuntamento è per domenica alle ore 14:30 su Nuova Rete Brescia visibile sul canale Nazionale 828 ed in Lombardia sul canale 199. 

    Scopriamo qualcosa in più sul brillante conduttore della Domenica televisiva di NRB. 

    Fabio Taormina

    La sua prima apparizione televisiva risale nel 1994 a soli 15 anni nella trasmissione “Ok il prezzo è giusto”.

    L’anno seguente, nel 1995,  dopo un provino entra a far parte dei ragazzi di “Generazione X” condotto da Ambra Angiolini su Italia 1 e da lì non si è mai fermato. Il suo volto figurerà infatti in numerosi programmi di grande successo; da “Casa Vianello” a “Scherzi a parte”, passando da “La notte vola” al mitico “Festivalbar” ed ancora “Vivere bene vivere meglio” e tante altre trasmissioni Mediaset. 

    Nel 2009 approda nella tv web Time Radio diventandone il volto ufficiale e presentando per 5 anni varie trasmisisioni musicali in diretta.

    Nel 2014 diventa inviato della trasmissione “Zanzaro” in onda su Rtb con la rubrica “A spasso col Vip” e dall’anno successivo ne diventerà il presentatore.

    Ha partecipato anche a Forum, Guess My age, Che tempo che fa, Quelli che il calcio ed è stato protagonista dello spot pubblicitario “Fluibron”.

    Dal 2017 conduce la trasmissione musicale “Ai tempi del Jukebox”in onda su Rete 55.

    Non è mancato lo spazio alla musica infatti ha inciso diversi singoli: Cuore di Plastica, Io mi fido, Tomato de amor, Supersexy, Papavero nero.

    Dal 2019 è al timone della domenica televisiva di Nuova Rete Brescia con Domenica insieme, in cui è affiancato dalla splendida Mariana Strim, ex protagonista di “Riccanza” su MTV al fianco di Niccolo Ferrari e di “Quelli che il calcio” con Francesco Paolantoni.

    “LEONI AL SOLE” il nuovo singolo dei The Kolors

    Stash, cha ha curato la produzione del suo nuovo brano “Leoni al sole”, ha raccontato:

    Quando è uscita Cabriolet Panorama mi è capitato di scambiare dei messaggi con Tommaso Paradiso, gli era piaciuta molto. A fine giugno mi è arrivato un demo di una sua canzone che aveva scritto con Dario Faini e Vanni Casagrande. “Dovresti farla tu”, mi diceva”. 

    Prosegue Stash: “Ci ho lavorato tutta l’estate. Tommy e Dario mi hanno lasciato completa libertà di portarla nel nostro mondo, cercando di rispettare e di disegnare al meglio un incontro di identità artistiche per me preziose e complementari alla mia visione.

    Ci siamo visti in costiera amalfitana, in una di quelle serate estive che ti fanno credere che la poesia è qualcosa che a volte riesci a toccare con le mani. Appena gli ho fatto sentire il pezzo Tommaso mi ha guardato dicendomi “sii” ed è stato emozionante vedere come fosse felice di vedere un suo regalo prendere forma”.

    Parlando di Tommaso Paradiso e Dario Faini, STASH ha aggiungo: “Tommaso è un fratello, è una persona talmente di cuore che ne avvertirete sicuramente la “presenza”. Questo singolo per me è un incontro artistico enorme, del resto quando metti le mani su un pezzo di Dario Faini, tra i produttori più forti in circolazione, senti una grande responsabilità. I suoi preziosi consigli sono per me l’ennesima conferma della sua caratura artistica, e sono felice che mi abbia dato la possibilità di produrre il brano”.

    LUTTO NEL MONDO DELLA MUSICA. È MORTO KIM DEI CUGINI DI CAMPAGNA

    Grave lutto nel mondo dello spettacolo.

    Marco Occhetti, il celebre Kim de I Cugini di Campagna, passato dal successo alle esibizioni in strada, si è spento ieri sera improvvisamente, ad annunciarlo è stata a sua figlia attraverso la pagina Facebook dell’artista.

    “Come avrete potuto leggere, purtroppo ieri sera papà è venuto a mancare.
    Ringrazio tutti per i messaggi che gli avete scritto.
    Papà era un casinaro e gli sarebbe piaciuto avere tanta gente intorno a ricordarlo.

    Per questo, vi comunico che Lunedì 25 aprile alle h.15,00 si terrà il suo funerale  

    a Fiano Romano presso la Chiesa di Santo Stefano Protomartire”.

    Giulia

    Qualche anni fa, in un’intervista a Di Più, Kim parlò delle sue difficoltà.

    “Ero ricco, famoso e giravo il mondo. Ora per campare sono costretto a esibirmi per strada e spero nella benevolenza delle persone per racimolare qualche spicciolo. Ma nessuno mi sentirà mai cantare Anima Mia, mi fa troppo male pensare a quello che non ho più.”

    Raccontando dell’addio ai Cugini di Campagna spiegò.

    “La mia vita precipitò, i risparmi finirono, mi separai dalla donna con cui ho avuto una figlia e i locali non mi chiamarono più a cantare. Andai a vivere con mia mamma e mio fratello, entrambi disabili, ma la pensione di mia madre non bastava. Avevo il rimpianto di quella che avrebbe potuto essere la mia vita.”

    CONCERTO DI PASQUA 2022: Ucraini e Russi insieme in musica per dire no alla guerra

    Grande attesa per la XXV edizione del “Concerto di Pasqua” che torna finalmente dopo due anni di pandemia a svolgersi nella Domenica di Pasqua, ovvero il prossimo 17 Aprile alle ore 20, quest’anno nella monumentale Basilica di Sant’Andrea della Valle, riunendo per la prima volta a Roma musicisti e cantanti russi ed ucraini mentre purtroppo ancora imperversa la guerra in Ucraina. Enrico Castiglione, fondatore e gran patron della prestigiosa manifestazione da lui fondata nel 1998, ha infatti invitato per il Concerto più importante di questa XXV edizione in corso del Festival di Pasqua due cantanti d’eccezione: il soprano ucraino Eva Dorofeeva e il mezzosoprano russo Liudmilla Chepurnaia, accompagnate da un’orchestra appositamente formata da musicisti ucraini e russi per un canto della pace di eccezionale valenza simbolica. Il Festival di Pasqua sarà così la prima manifestazione al mondo a far cantare e suonare insieme musicisti ucraini e russi “a Roma, capitale del Cristianesimo, per gridare con la forza della musica – come ha dichiarato lo stesso Enrico Castiglione – che si può e si deve essere tutti fratelli, tutti amici e non nemici, all’insegna della preghiera che è la musica stessa e della bellezza armoniosa del suo canto di pace. Una presenza dal forte impatto emotivo e simbolico, a testimoniare ancora una volta che si può essere amici e non nemici, si può suonare insieme anziché  spararsi, all’insegna della straordinaria musica che grandi compositori d’ogni epoca hanno scritto per testimoniare il divino e il sacro”.

    Il “Concerto di Pasqua” rappresenta a Roma da 25 anni l’evento di punta del Festival di Pasqua, in corso nelle chiese e basiliche di Roma con grandissima partecipazione di pubblico fin dal Concerto inaugurale dello scorso 10 Aprile al Pantheon. Eva Dorofeeva e Liudmilla Chepurnaia Schiavotti canteranno dirette da Stefano Sovrani, alla guida dell’orchestra russa-ucraina, con la regia dello stesso Enrico Castiglione, con la partecipazione di una terza cantante, il giovanissimo soprano Kateryna Chebotova, di appena vent’anni e che ha appena riabbracciato in Italia la madre fuggita proprio dall’Ucraina. In programma oltre un’ora e mezza di musca, con un vasto repertorio di musica sacra che offrirà l’esecuzione di arie e brani di musica sacra tra i più popolari ed amati, offrendo brani ed arie di Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Arcangelo Corelli, Alessandro Stradella, Georges Bizet, Jules Massenet, Pietro Mascagni, César Franck. Non mancheranno duetti, che impegneranno insieme la Dorofeeva e la Chepurnaia in brani dallo Stabat Mater di Pergolesi, ma anche arie come il “Panis Angelicus” dalla Messa Solenne di César Franck, compositore di cui quest’anno festeggiamo il 200° anniversario della nascita, per quello che a tutti gli effetti sarà un abbraccio all’insegna della Musica e del Sacro per un vero e proprio mai scontato “Concerto per la Pace” dal forte impatto emotivo.

    Eva Dorofeeva e Liudmilla Chepurnaia protagoniste del tradizionale evento del Festival di Pasqua quest’anno alla sua XXV edizione

    Quest’anno il Festival di Pasqua, la prestigiosa manifestazione di spettacolo fondata nel 1998 da Enrico Castiglione, uno dei più acclamati registi di teatro musicale a livello internazionale, grande ambasciatore dell’opera italiana nel mondo, è tornato finalmente ad offrire a Roma la sua tradizionale programmazione concertistica di Musica Sacra durante la Settimana Santa della Pasqua, offrendo una nutrita serie di eventi musicali nelle più importanti e monumentali chiese e basiliche della capitale, sempre ad ingresso gratuito e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

    Enrico Castiglione riunisce Ucraini e Russi per il Concerto di Pasqua a Roma

    Dopo esser stato lo scorso anno il primo Festival della Città di Roma – e tra i primissimi in Italia – ad esser ripartito con la presenza del pubblico ai propri concerti all’indomani del primo anno di lotta contro la pandemia da Covid-29, quest’anno l’intera programmazione del Festival di Pasquasi sta svolgendo con grandissima partecipazione di pubblico nel suo periodo tradizionale con un’attesissima XXV edizione tutta dedicata alla raccolta di fondi per le popolazioni colpite dalla guerra in corso tra l’Ucraina e la Russia, grazie alla collaborazione con “Emergenza Ucraina” promossa a Roma dalla Congregazione dei Salesiani. Il tema dominante del Festival è infatti quello mai scontato della Pace, la cui ricerca è oggi purtroppo più che mai necessaria ed ineludibile, e della Solidarietà, sempre mai del tutto sufficiente.

    La XXV edizione del Festival di Pasqua è stata inaugurata l’abituale enorme affluenza di pubblico Domenica 10 Aprile con il “Concerto per la Domenica delle Palme” che si è svolto nella monumentale cornice del Pantheon di Roma sotto il patrocinio del Perinsigne Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres Pantheon di Roma e che ha visto la partecipazione del prestigioso Coro della Cappella Musicale del Pantheon diretto da Michele Loda: il programma ha offerto il rarissimo repertorio della musica gregoriana e polifonica, arricchito da brani anche di Franz Schubert e di Lorenzo Perosi, di cui quest’anno festeggiamo il 150° anniversario della nascita. Subito dopo il concerto inaugurale, il Festival di Pasqua 2022 staproseguendo con la tradizionale serie di concerti per organo e di musica sacra con esecuzione di capolavori come lo Stabat Mater di Pergolesi e Le ultime sette parole di Cristo sulla croce di César Franck, rarissimamente eseguito, i tradizionali programmi dedicati al Triduo, per poi concludersi il prossimo 5 Giugno con il “Concerto di Pentecoste” che nella Basilica di Sant’Andrea della Valle renderà omaggio a César Franck, grande compositore francese di Musica Sacra, in occasione del 200° anniversario della sua nascita, con l’esecuzione della celeberrima Messa Solenne: la Schola Cantorum del Festival di Pasqua, il Coro Quadriclavio di Bologna, il Coro della Cappella Giulia e l’Orchestra del Festival di Pasqua saranno diretti da Lorenzo Bizzarri.

    Fondato nel 1998 dal regista e scenografo italiano Enrico Castiglione con l’obiettivo di creare a Roma, capitale mondiale del Cattolicesimo, un festival dedicato allo straordinario patrimonio artistico del Cristianesimo in occasione del Grande Giubileo, il Festival di Pasqua ha offerto in ogni edizione in tutti questi 24 anni un intenso calendario di concerti ed eventi di Musica Sacra di grande prestigio internazionale, avvalendosi di complessi corali, orchestrali ed artisti di chiara fama mondiale, offrendo programmi del grande repertorio sacro dalla nascita dell’oratorio come forma di elevazione liturgica in musica alle più recenti e significative creazioni contemporanee, ma anche e soprattutto prime mondiali e riscoperte di opere, oratori e concerti dimenticati se non addirittura mai più eseguiti in Italia e nel mondo: esecuzioni divenute storiche, trasmesse dalle principali reti televisive internazionali, oggi tutte disponibili in compact disc, blu-ray e dvd distribuiti in tutto il mondo. Durante il corso della sua storia si sono esibiti al Festival di Pasqua artisti di fama mondiale come Montserrat Caballé, José Carreras, Mstislav Rostropovich, Placido Domingo, José Cura, Renato Bruson, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Carl Anderson, Uto Ughi, attori hollywoodiani come James Caviezel, Michael York, Louis Gossett jr. ed italiani comeArnoldo Foà, Walter Maestosi, etc., spaziando dalla sempre fin troppo trascurata musica gregoriana e polifonica alla valorizzazione delle pagine dei grandi compositori d’ogni tempo, da Georg Friedrich Haendel ad Antonio Vivaldi, da Wolfgang Amadeus Mozart a Jules Massenet, da Johann Sebastian Bach a Nino Rota, daGioachino Rossini a Leonard Bernstein.

    Il Festival di Pasqua, i cui concerti da oltre vent’anni vengono regolarmente registrati televisivamente con la regia televisiva dello stesso Enrico Castiglione e diffusi in tutto il mondo (in Italia trasmessi dalla RAI e nel mondo dalle principali reti televisive internazionali), è promosso dagli enti locali, dal Ministero della Cultura e dal portale www.musicalia.tv, dove è possibile vedere i concerti storici e seguire e vedere anche tutti i principali concerti di quest’anno.

    “Non ho bisogno di niente” il nuovo singolo di Cortellino dal 15 aprile in radio e digitale.

    Non ho bisogno di niente” è un brano tenero dedicato alla libertà, al mare e all’amore, che comanda sempre le dinamiche universali. Il singolo è un esame di coscienza di Cortellino sulle distrazioni e sui difetti, il tutto condito con una chitarra dal suono psichedelico.


    Spiega l’artista a proposito del brano
    : Non ho bisogno di niente parla della riscoperta dell’amore. L’ho scritto pensando a tre cose per me fondamentali, ma immateriali: l’amore e gli affetti, che conservo nel mio cuore; la libertà, che conservo nel mio spirito; il mare, troppo grande da toccare.


    Per il videoclip di “Non ho bisogno di niente” è stata scelta la soluzione del lyrics video
    in cui una serie di animazioni su sfondo nero accompagnano il testo, evidenziando temi e parole importanti per l’autore.