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    Biagio Vitiello: “La mia rinascita”

    La storia di Biagio Vitiello, 27 anni di Bologna, sopravvissuto ad un grave incidente stradale, rischiava di restare su una sedia a rotelle. Il ragazzo aveva 21 anni quando il 2 febbraio del 2015 tutto cambiò all’improvviso. Intervista esclusiva perStar3000.

    COM’ERA LA TU VITA PRIMA DELL’INCIDENTE?
    Prima del mio incidente, terminati gli studi al Marcello Malpighi di Bologna come odontotecnico, l’intenzione era quella di voler proseguire gli studi e il mio sogno di sempre sarebbe stato quello di affermarmi a livello calcistico. Ero un ragazzo molto sportivo, amavo in primis giocare a calcio, ma in generale ero affascinato agli sport di squadra perché ero un ragazzo a cui piaceva conoscere persone, con uno spiccato senso di condivisione e che ama perseguire obiettivi comuni. Pur avendo tanti amici adoravo passare gran parte del mio tempo con la mia famiglia alla quale sono molto legato.


    PENSIERI CHE HAI AVUTO DURANTE IL RICOVERO A MONTECATONE?
    Il mio primo pensiero fu quello di volermi togliere la vita, perché “parliamoci chiaro” a 21 anni sapere che la tua vita dovrà essere trascorsa su una sedia a rotelle non è semplice. Pensavo costantemente alla mia famiglia, soprattutto a mio fratello, pensavo che non avrei mai più potuto avere una ragazza nella mia vita e che mai nessuno mi avrebbe apprezzato abbastanza. Ad un certo punto mi ero rassegnato, ma un mio pensiero fisso era quello di riprendere ALMENO la sensibilità del mio pene. Pensavo che il vecchio Biagio di prima non sarebbe più esistito e dovevo quindi abituarmi ad una vita completamente diversa, a me estranea e questo mi provocava molta paura, angoscia, ansia, poi tramutati in attacchi di panico.

    LA PRIMA COSA CHE HAI PENSATO DI AVER VOGLIA DI FARE ALLE DIMISSIONI DAL CENTRO?
    Qui si capisce tutta la passione per questo sport, perché il mio primo pensiero, che chiaramente in quel momento era solo utopia, era quello di fare una partita di calcetto con i mei soliti amici. L’idea di correre spensierato in un prato verde con ai piedi le mie scarpette da calcio e di fronte un pallone era ineguagliabile.


    PERDERE LA MEMORIA AL DI LA’ DELL’ ASPETTO CLINICO, COSA E’SIGNIFICATO PER TE?
    È una cosa molto strana da spiegare; ricordo che inizialmente non sapevo neanche dove mi trovassi, ma la cosa che ad oggi ancora mi fa venire la pelle d’oca e mi fa capire quanto io sia legato alla mia famiglia è il fatto che dicevo a mio papà “non so chi tu sia, ma sento che ti voglio bene e che mi stai simpatico”. Questa cosa per me fu molto significativa perché non mi capitò con tutti, se non anche con mia mamma quando venne a trovarmi; gli altri erano per me puri estranei. Questa esperienza mi ha dimostrato che esistono emozioni, percezioni, sentimenti, che vanno al di là di ogni cosa.


    DIPENDERE DAGLI ALTRI COSA TI HA TOLTO E DATO?

    Pur essendo un ragazzo molto autonomo ho dovuto per forza affidarmi ad altre persone, stavo male. Non potevo fare la doccia quando volevo, non potevo lavarmi i denti quando decidevo io, non potevo cambiarmi il pannolino e questa è la cosa che mi ha dato più fastidio con quel maledetto catetere; inizialmente quando te lo lasciano fisso, non avendo la sensibilità quasi non sai di averlo, il problema è quando passi ad avere la sensibilità e quindi non puoi tenerlo più fisso, ma devi fare i cateterismi, cioè il classico “metti e togli” ogni ora. Odiavo puzzare quando venivano a trovarmi i miei familiari e i miei amici, proprio io che curo ogni mio dettaglio. Ad essere sincero non ho riscontrato lati positivi, perché per me l’indipendenza è inappagabile e contraddistingue un lato del mio carattere. Ad oggi sono il ragazzo più felice del mondo perché quello che prima mi veniva fatto da altri riesco a farlo da solo!


    OGGI DI COSA HAI PAURA?
    Sembrerà strano, ma la più grande felicità è la mia più grande paura…Ho paura, di tanto in tanto, che le mie gambe da un momento all’altro si possano bloccare e che avendo tutt’ora due sbarre di ferro all’interno della mia schiena, essa non mi sostenga più e di conseguenza aver bisogno di nuovo di una sedia. Sinceramente ogni giorno mi concentro molto su questo, nel senso che curo costantemente le mie cicatrici e le mie gambe e finita la fisioterapia mentalmente sono molto più sollevato, ma se devo pensare al mio futuro in generale, non sono del tutto sereno.


    SEI FIDANZATO CON WANNA DI COSA LA RINGRAZI E COSA SPERI CHE QUESTA STORIA POSSA DARVI?
    Ho al mio fianco una vera Donna! Sono una persona molto solare che emana molta positività, ma anche io ho i miei sbalzi d’umore e non sono comuni a tutti; posso passare dall’essere felice e andare a fare una camminata con lei all’ attacco di panico perché la mi gamba sinistra non si muove più; posso passare una giornata intera felice al mare con lei, all’essere nervoso perché non riesco a fare pipì. Penso che quando si riesca a trovare una donna capace di renderti felice anche quando piangi perché a 26 anni “non riesci a fare la pipì” uno si debba ritenere molto fortunato. Sia a livello fisico, ma soprattutto a livello psicologico lei mi sa domare e secondo me è semplice trovare una persona che ti faccia da “badante”, che quando c’è da mettere un giubbotto e tu non riesci per ovvi motivi lei ti da una mano, ma trovare una persona che sposi la tua mente complicata non è cosa da tutti i giorni. Spero che questa mia esperienza di vita passata faccia capire ad entrambi quanto sia importante la felicità, quanto sia importante stare bene con sé stessi e quanto sia importante aiutare sempre il prossimo.


    DAMMI 4 AGGETTIVI PER LA TUA FAMIGLIA PRIMA E DOPO IL TUO INCIDENTE

    Non posso dare un numero preciso di aggettivi per qualificare la mia famiglia; siamo in quattro e siamo sempre stati molto uniti. Ho sempre avuto un debole enorme per mio fratello Christian, che tra l’altro cercavo tanto quando ero ricoverato, ma era ancora troppo piccolo per fargli affrontare quella dura realtà. Se sono quel che sono è solo grazie a loro. Ho sempre avuto un sostegno sotto tutti i punti di vista, non mi hanno mai fatto mancare NULLA! Addirittura mio padre mi fece mettere una tv con sky in camera per guardarmi la Serie A e questa che può sembrare una sciocchezza per me è stata una cosa molto significativa. Chiaramente oggi posso confermare che siamo ancora più affiatati perché penso che una persona in difficoltà non si possa mai salvare da sola e penso che NOI abbiamo vinto la battaglia più grande fino ad ora!

    COSA DEVE AVERE PER TE UN ESSERE UMANO CORAGGIOSO?

    Ho sempre odiato le persone che ad ogni problema si piangono addosso, infatti, una delle mie frasi più belle e che dico spesso durante il giorno è “SOLUZIONI, NO PROBLEMI”! Tutti abbiamo dei problemi, ma mai soffermarsi su di essi, essere consapevoli che esistono, ma trovare delle soluzioni continue. Da questa storia posso garantirvi che la mente rappresenta il 90% delle nostre azioni e quindi della nostra forza. Un essere umano per me coraggioso deve saper osare e per farlo occorre usare bene la testa. Dobbiamo essere consapevoli di quali sono i nostri limiti, quindi mai strafare, ma dove possiamo arrivare, cercare di farlo al 100%.

    TU OGGI COSA SEI?
    Oggi mi sento una persona completamente diversa. Mi sento maturo e ho una visione a 360° della vita. Ho capito che bisogna prima stare bene con sé stessi prima di poter amare una persona; ho capito che non tutti sono fortunati come me ed è proprio loro che vorrei aiutare. Sinceramente, come già detto in precedenza, ho paura per il mio futuro. Ad oggi devo vivere con due sbarre di ferro nella schiena, una paraplegia incompleta alla parte sinistra del mio corpo e una vescica ancora non del tutto funzionante, conseguenze della compressione del midollo osseo. Non lavoro e non credo sarà mai facile per me trovare un lavoro a me idoneo e appagante soprattutto durante questo periodo storico caratterizzato dal Covid-19. Se dovessi dire cosa mi piacerebbe fare, vorrei intraprendere una buona carriera da imprenditore, nel mentre riprendere i miei studi da odontotecnico dato che possiedo già il diploma Superiore.

    DESCRIVI LA TUA RINASCITA.
    Mi sono sempre posto degli obiettivi ben precisi nella mia vita e questa mentalità mi ha aiutato molto nella mia rinascita o meglio dire nella MIA VITTORIA. Quando ero paralizzato completamente guardavo tutto il giorno il soffitto, contavo le mattonelle e sognavo un giorno di poter riuscire a camminare senza che nessuno si accorgesse di ciò che avevo passato. Focalizzavo “ il camminare” costantemente e quello è stato il mio unico pensiero fino a poco tempo fa. Ricordo che, come mio solito, volevo sempre di più; muovevo un dito, ne volevo muovere due; alzavo la gamba, volevo correre; muovevo la mano, volevo mangiare da solo. Penso che la mia rinascita sia stata soprattutto nell’essere consapevole di dove può arrivare ad aiutarmi la testa, senza mai rischiare e fare più del dovuto e se ad oggi, pur avendo appunto una paraplegia incompleta, sono quel che sono è perché ho sempre creduto in me stesso, sempre creduto che prima o poi ce l’avrei fatta e infatti eccomi qua.


    COS’ E’ PER TE IL VALORE DEL TEMPO?
    Premetto di non essere mai stato ragazzo paziente, non sopporto la gente quando dice di non avere tempo. Il tempo c’è per tutti e per qualsiasi cosa, basta organizzarsi e volerlo. Per esempio, arrivò un tempo dove i medici mi dissero che finalmente potevo passare dall’essere disteso sul letto all’andare almeno sulla sedia a rotelle e per me questa fu la prima vittoria. Da quando me lo dissero a quando accadde passarono minimo tre lunghe settimane e io ogni giorno piangevo con i miei genitori perché volevo andare sulla sedia a rotelle, quando secondo me bastava soltanto dirmelo nel momento più opportuno riducendo la mia aspettativa e farmi stare mentalmente più sereno. Soprattutto per questo episodio confermo il fatto che sono poco paziente e che NON HO PIU’ TEMPO DI ASPETTARE NESSUNO perché se a me una cosa interessa il tempo, nonostante i mille impegni che tutti hanno, io il tempo lo trovo SEMPRE. Quindi, il tempo ha un valore inestimabile per me ed io porto molto “rispetto” ad esso.


    COSA VOLESSI CHE I GIOVANI POSSANO CAPIRE DALLA TUA STORIA?
    Vorrei dare un chiaro messaggio sociale : far capire che bisogna sempre credere in sé stessi perché tanto mai nessuno lo farà al posto nostro e che la costanza prima o poi ti farà raggiungere i traguardi che ti prefiggi. Non bisogna mai mollare fino a che non si arriva all’ obiettivo prestabilito con la propria testa. Nonostante le difficoltà CE LA PUOI FARE e Ci tengo a dire che in realtà, senza rendermene conto, di pazienza in fondo io ne ho avuta tanta e anche quella è una componente fondamentale. Detto da me può sembrare paradossale, ma è proprio così.


    COSA PENSI DELLA SANITA’ ITALIANA?
    Sarei ipocrita a dire che per me i dottori non sono degli Eroi. Devo praticamente tutta la mia vita all’ Istituto di Montecatone, agli infermieri, alle OSS, ma soprattutto ai fisioterapisti perché se cammino è gran parte anche merito loro. Ci tengo a dire che nella situazione che stiamo affrontando oggi, io ugualmente frequento gli ospedali per controlli che dovrò fare a vita, quindi vedo molto da vicino quanto stanno “rischiando e correndo” medici e infermieri. Ribadisco, PER ME SONO EROI.

    “800 KM DI MUSICA” – LA PUGLIA ALLA MILANO MUSIC  WEEK

    “800 KM DI MUSICA”   LA PUGLIA ALLA MILANO MUSIC  WEEK


    800 KM DI MUSICA” è un evento inserito nel palinsesto della Milano Music Week, il prossimo 28 Novembre, nasce dall’intuizione del suo ideatore Felice Lenoci, nell’idea di raccontare con le testimonianze di diversi artisti, un viaggio virtuale che, attraverso la musica, parte dalla Puglia per arrivare a Milano, la Mecca della musica italiana.Si parte da Acquaviva delle Fonti, sua città natale, con un video integramente girato in loco dal regista Massimo Cerbera, per raccontare la tradizione musicale della “banda” e del suo monumento rappresentativo, la “Cassarmonica”, passando per artisti pugliesi e non, che hanno contaminato la loro musica, nei più diversi generi musicali con le suggestioni e le influenze mediterranee che caratterizzano la terra di Puglia. L’evento in calendario a Milano, nella settimana della Music Week, il 28 Novembre, alle 18.00, presso il21WOL, sarà un talk show condotto da un’altra pugliese, Doralisa Campanella (presentatrice, attrice, inviata televisiva e speaker radiofonica).

    Il talk sarà arricchito da interazioni video, immagini ed esibizioni live che faranno da “fil rouge” tra artisti Pugliesi che racconteranno le storie del loro viaggio, i loro “800 km di musica” dalla Puglia a Milano.


    Gli artisti presenti all’evento saranno:

    Gaudiano – Dopo esperienze nell’ambito del teatro musicale, nel 2020 debutta con un 45 giri digitale, lato A“Le cose inutili” (Adom Music/Leave Music) e lato B “Acqua per occhi rossi”.Nel 2021 vince il Festival di Sanremo nelle Nuove Proposte, con il brano “Polvere da sparo” (Leave Music/Adom Music/Sony Music). Il 14 maggio 2021 è uscito il suo quarto singolo “Rimani” (Adom Music, Sony Music/ Epic).

    Jade: artista di caratura internazionale, vanta una lunga lista di esibizioni come soprano nel tour italiano “Queen at the Opera” e come sostituta di Anastacia nel tour olandese del musical “We will rock you musicaltour”. Durante il lockdown, la sua passione per la musica metal (ha cominciato a cantare metal all’età di 14 anni), l’ha portata alla scrittura del suo primo singolo “Forget everything”, uscito nei giorni scorsi.

    Kaput Blue: cantautore dalle tonalità calde e americane, scrive come autore per due grandi editoriali, Sugai Publishing e Doner Music. Di recente, ha lavorato ad alcuni brani di Emma Muscat, una dei tanti artisti per cui scrive.

    Michele Wad Caporosso: speaker radiofonico di Radio Deejay e M2O, host dell’iconico programma “Say Waaad”, dove porta alla scoperta delle ultime tendenze della musica, della moda ed di internet. Wad è un riferimento dell’attualità, della musica, del mondo urban.

    Stefano de Vivo: chitarrista, compositore e producer, è un artista a tutto tondo. I suoi lavori sono contaminati da elettronica, chitarre dolci e suoni suadenti. Inoltre, interverranno il Presidente dell’associazione “Pugliesi a Milano”, Nicola Tattoli e Kevin Dellino, speaker, presentatore, caporedattore del settimanale La Gente Che Piace e inviato televisivo di origini pugliesi.

    Nell’idea grafica curata da Luce Rosselli, sono rappresentati i palazzi della “city”, i cactus che rimandano alsud, al sole e al caldo. L’onda che sottolinea il tema della musica con richiamo al mare e al percorso,rappresentato con segni grafici lineari e/o ondulatori. La forma sferica e la cuffia rappresentano il singolouomo ma anche l’intera terra, l’universalità della musica e la sua importanza per l’umanità

    Colpo di scena al GFVip! Miriana Trevisan torna in gioco dopo l’eliminazione

    Una puntata scoppiettante quella appena conclusa nella casa più spiata d’Italia, dove l’ex showgirl di Non e la Rai, Miriana Trevisan, splendida 50 enne napoletana finalmente è riuscita a ricordare a tutti noi pubblico italiano il motivo per cui, da oltre 30 anni siamo ancora innamorati di lei. Una serata caratterizzata da forti emozioni, dove Miriana, finita al televoto contro Sophie Codegoni e  Gianmaria Antinolfi, è stata spesso al centro dell’attenzione dapprima attraverso delle clip in cui manifestava la sua grande bellezza soprattutto interiore nel racconto della sua vita partendo dai suoi splendidi esordi ai grandi successi al fianco degli indimenticabili pionieri della vera Tv Italiana; da Corrado a Raimondo Vianello a Mike Bongiorno, la Trevisan si è lasciata andare a toccanti ricordi in un racconto che ha incantato il pubblico che con lei si è emozionato per l’intero blocco televisivo e continuando con profonda commozione soprattutto nel momento in cui, la showgirl partenopea ha ricordato la scomparsa del suo amato papà per concludere con il tragico episodio in cui la stessa ha rischiato la vita durante un tragico intervento nella quale le fu asportato l’utero. Miriana, l’affascinante brunetta che con il suo sorriso disarmante ci accompagnava in quei piacevoli pomeriggi televisivi diretti da Gianni Boncompagni, ha dimostrato grande umanità e confermato attraverso la sua storia di essere a tutti gli effetti pronta per continuare la sua avventura e a farci sognare. 

    Difatti grande sorpresa è stato l’arrivo inaspettato di sua mamma, dove, per la prima volta in assoluto si è mostrata pubblicamente malgrado le sue condizioni di salute. Purtroppo al televoto ha avuto la peggio, infatti, uscita dai giochi era già pronta a tornare alla vita quotidiana ed era sicuramente felice di riabbracciare suo figlio Nicola, ma, il colpo di scena è arrivato nel momento in cui, giunta alla soglia del palco in studio di fronte al pubblico, Alfonso Sognorini le ha chiesto di aprire il suo biglietto di ritorno e sorprendentemente il suo ritorno nella casa.

    Una nomination a lieto fine questa, per Miriana, che sicuramente servirà a darle quella marcia in più per affrontare al meglio la competizione ma soprattutto servirà a portare in luce non solo la sua vera bellezza ma il suo intramontabile spirito da showgirl che finora è stato oscurato dalle vicende di mezzi personaggi e pseudo tali che dovrebbero imparare propri da lei come ci si comporta in un’occasione pubblica quale la partecipazione ad un gioco televisivo o reality, se preferite. Il garbo, l’eleganza e la signorilità di Miriana Trevisan hanno ricompensato l’ingiusta nomination e siamo convinti che possa già essere definita una delle papabili sorprese di questa edizione perché no magari portarla sul podio. Augurissimi Miriana! Brilliamo con te. 

    Torna Domenica Insieme con Fabio Taormina e Mariana Strim

    Dopo il grande successo delle scorse edizioni Domenica 21 Novembre parte la nuova stagione televisiva di “Domenica Insieme!” condotta da Fabio Taormina e Mariana Strim.

    Prima puntata col botto con ospiti di grande rilievo artistico e culturale.

    A partire da Wanda Fisher, cantante nonché personaggio televisivo spesso ospite dei salotti televisivi Mediaset ed indimenticabile storica voce solista de “Il mio canto libero” del grande Lucio Battisti che, nell’occasione, presenterà al pubblico il suo ultimo singolo “Favolosa” tra l’altro al centro di numerose polemiche sul web sul presunto plagio da parte dei Maneskin con “Mammamia”.

    Wanda Fisher ospite a Domenica Insieme

    L’artista risponderà a tutto ciò in esclusiva e per la prima volta e dirà la sua opinione a riguardo senza tralasciare aneddoti sulla questione e particolari sulla sua straordinaria vita artistica.

    Kevin Dellino si racconta in Tv a Domenica Insieme

    Spazio anche alle giovani leve dello spettacolo; Fabio e Mariana nella seconda parte della trasmissione intervisteranno Kevin Dellino, conduttore tv reduce da un estate ricca di eventi, si racconterà per la prima volta e in esclusiva partendo dai suoi esordi ai suoi successi arrivando alla fortunata esperienza da inviato per Michele Cucuzza e Stefania Orlando. Ciliegina sulla torta, la cantante, attrice nonché conduttrice televisiva Elisabetta Viviani, che si confiderà a Fabio e Mariana attraverso una splendida intervista a cuore aperto in cui rilascerà delle dichiarazioni esclusive in cui ne approfitterà anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa soprattutto nei confronti del grande Pippo Baudo

    Ospite a Domenica Insieme la splendida Elisabetta Viviani

    Non mancheranno le rubriche “Hit parade story” con Fabio Fiata e quella dedicata al mondo del fitness.

    Una Domenica esplosiva all’insegna del buonumore e del puro intrattenimento, esattamente quello che manca nelle nostre tv nazionali. Da non perdere. 

    L’appuntamento è per domenica alle ore 14:30 su Nuova Rete Brescia visibile sul canale Nazionale 828 ed in Lombardia sul canale 199. 

    Scopriamo qualcosa in più sul brillante conduttore della Domenica televisiva di NRB. 

    Fabio Taormina

    La sua prima apparizione televisiva risale nel 1994 a soli 15 anni nella trasmissione “Ok il prezzo è giusto”.

    L’anno seguente, nel 1995,  dopo un provino entra a far parte dei ragazzi di “Generazione X” condotto da Ambra Angiolini su Italia 1 e da lì non si è mai fermato. Il suo volto figurerà infatti in numerosi programmi di grande successo; da “Casa Vianello” a “Scherzi a parte”, passando da “La notte vola” al mitico “Festivalbar” ed ancora “Vivere bene vivere meglio” e tante altre trasmissioni Mediaset. 

    Nel 2009 approda nella tv web Time Radio diventandone il volto ufficiale e presentando per 5 anni varie trasmisisioni musicali in diretta.

    Nel 2014 diventa inviato della trasmissione “Zanzaro” in onda su Rtb con la rubrica “A spasso col Vip” e dall’anno successivo ne diventerà il presentatore.

    Ha partecipato anche a Forum, Guess My age, Che tempo che fa, Quelli che il calcio ed è stato protagonista dello spot pubblicitario “Fluibron”.

    Dal 2017 conduce la trasmissione musicale “Ai tempi del Jukebox”in onda su Rete 55.

    Non è mancato lo spazio alla musica infatti ha inciso diversi singoli: Cuore di Plastica, Io mi fido, Tomato de amor, Supersexy, Papavero nero.

    Dal 2019 è al timone della domenica televisiva di Nuova Rete Brescia con Domenica insieme, in cui è affiancato dalla splendida Mariana Strim, ex protagonista di “Riccanza” su MTV al fianco di Niccolo Ferrari e di “Quelli che il calcio” con Francesco Paolantoni.

    “LEONI AL SOLE” il nuovo singolo dei The Kolors

    Stash, cha ha curato la produzione del suo nuovo brano “Leoni al sole”, ha raccontato:

    Quando è uscita Cabriolet Panorama mi è capitato di scambiare dei messaggi con Tommaso Paradiso, gli era piaciuta molto. A fine giugno mi è arrivato un demo di una sua canzone che aveva scritto con Dario Faini e Vanni Casagrande. “Dovresti farla tu”, mi diceva”. 

    Prosegue Stash: “Ci ho lavorato tutta l’estate. Tommy e Dario mi hanno lasciato completa libertà di portarla nel nostro mondo, cercando di rispettare e di disegnare al meglio un incontro di identità artistiche per me preziose e complementari alla mia visione.

    Ci siamo visti in costiera amalfitana, in una di quelle serate estive che ti fanno credere che la poesia è qualcosa che a volte riesci a toccare con le mani. Appena gli ho fatto sentire il pezzo Tommaso mi ha guardato dicendomi “sii” ed è stato emozionante vedere come fosse felice di vedere un suo regalo prendere forma”.

    Parlando di Tommaso Paradiso e Dario Faini, STASH ha aggiungo: “Tommaso è un fratello, è una persona talmente di cuore che ne avvertirete sicuramente la “presenza”. Questo singolo per me è un incontro artistico enorme, del resto quando metti le mani su un pezzo di Dario Faini, tra i produttori più forti in circolazione, senti una grande responsabilità. I suoi preziosi consigli sono per me l’ennesima conferma della sua caratura artistica, e sono felice che mi abbia dato la possibilità di produrre il brano”.

    Ecco chi è il Giuseppe, il 51enne arrivato a UeD per Ida!

    Giuseppe è un signore di 51 anni molto elegante. Da sempre appassionato di Uomini e Donne dalla prima è arrivato in redazione per conoscere e frequentare Ida. Viene da una provincia di Milano, è un imprenditore del reparto idraulico. Arrivato nel programma della De Filippi ha subito dichiarato di provare attrazione fisica e mentale verso la bella Ida, la vede come una persona vera
    e ritiene che hanno molto in comune in quanto anche lei, proprio come lui, ha alle palle molte relazioni deludenti.

    Giuseppe inoltre ha dichiarato di essere separato. Giuseppe è arrivato a Uomini e Donne perché vuole innamorarsi nuovamente e mettersi in gioco, ma purtroppo nella vita reale non ci riesce: spera, perciò, di farcela grazie al dating show.
    Ha fatto di tutto per giungere in redazione e conoscere Ida, tuttavia la bella dama non se la sente di conoscerlo.

    Anche se giunto per conoscere Ida, una volta ricevuto il suo rifiuto, Giuseppe ha avanzato una richiesta a Maria De Filippi: restare nel programma se, magari, può interessare a qualcuna delle altre signore presenti. Questo perché, ha affermato, vuole davvero trovare l’amore e conoscere nuove persone per raggiungere questo suo obiettivo.

    Cosa accadrà? Ci sarà qualche signora pronta a conoscerlo? O, magari, la stessa Ida Platano tornerà sui suoi passi?

    La casa de papel, diciamo addio alla banda


    La famosa banda del Professore ci ha accompagnato in questi anni, dal 2017 al 2021, facendoci sia emozionare sia impallidire per la tensione. Ma anche le cose belle finiscono, quindi abbiamo detto addio alla serie spagnola il 3 dicembre, quando Netflix ha distribuito la seconda e ultima parte della quinta stagione. La casa di carta (titolo originale La casa de papel) non ha riscosso subito il successo come si pensa. Infatti, la serie si era conclusa con un’unica stagione trasmessa sull’emittente Atena3. Appena approdata sul colosso dello streaming, però, La casa di carta è schizzata in cima alle classifiche delle serie più viste, arrivando ad un successo mondiale. Le iconiche tute rosse, la maschera di Dalì e per non parlare della canzone partigiana italiana Bella ciao (forse snaturata poi nel significato originale) hanno spopolato in tutto il mondo diventando,così, simboli di una resistenza che combatte il capitalismo e il malgoverno.

    Abbiamo seguito i nostri ladri nell’impresa di derubare la Zecca di Stato di Madrid sotto la direzione del Professore, nome in codice di Sergio Marquina (Álvaro Morte). E ci siamo affezionati, dopotutto, a questi ladri perché sono degli emarginati della società che provano a sopravvivere cogliendo ogni possibilità, anche quella criminale di fare un colpo così grosso. Ogni ladro ha scelto per sé un nome di città, città che in parte lo rappresenta. E così abbiamo riso e pianto per la schiettezza di Nairobi (Alba Flores), per l’impulsività di Denver (Jaime Lorente), per la dolcezza di Helsinki (Darko Perić), per le insicurezze di Stoccolma (Esther Acebo), per la fragilità di Rio (Miguel Herrán), per la storia del Professore con Lisbona (Itziar Ituño) e abbiamo (ne sono certa) mal sopportato Arturo (Enrique Arce).

    La casa de papel, diciamo addio alla banda.


    La voce di Tokyo, o meglio Silene Oliveira (la fantastica Úrsula Corberó) racconta le vicende della banda ponderando i momenti di tensione e quelli più esplosivi. Sicuramente le prime stagioni sono state più originali e innovative, poi lo schema riadattato per la nuova rapina ha, forse, dimezzato la soglia d’attenzione. Cavalcare l’onda del successo non sempre è la cosa giusta da fare, si rischia di riproporre dinamiche già viste e, soprattutto, potrebbe rovinare l’intera serie. Per me, infatti, è indubbio che La casa de papel potesse fermarsi molto prima. Ma la quinta stagione rialza l’asticella, la lotta tra Stato contro Banda si trasforma in una lotta di trincea all’interno della Banca di Spagna. Ed è qui che la mano di Álex Pina, ideatore della serie, si vede maggiormente: negli inseguimenti, nella strategia e nei colpi di scena continui c’è la sua firma, basti ricordare gli altri suoi lavori (Vis a vis o Sky Rojo). Interessante è stata la storyline flashback di Berlino (Pedro Alonso), personaggio che ci ha lasciato subito ma che è tornato a più riprese sia per l’entrata in scena di Palermo (Rodrigo de la Serna) sia per l’introduzione di Tatiana, la moglie (la frizzante Diana Gómez), e il figlio avuto dalla relazione precedente, Rafael (Patrick Criado).

    Per quanto quest’ultimo personaggio sia stato abbastanza scialbo rispetto a tutti gli altri protagonisti, anche nuovi come Manila (Belén Cuesta), è stato fondamentale per il finale e forse lo rivedremo nello spin-off già in produzione su Berlino. Le ultime puntate sono state leggermente Professore-centriche, ma ha spiccato la meravigliosa Najwa Nimri nell’interpretare Alicia Sierra, la spietata ex ispettrice che ha dato quel tocco in più a quest’ultima parte.

    La quinta stagione de la casa de papel è stata pura strategia militare, il finale incalzante e coerente. Infatti, nonostante possa essere un finale “felice”, in realtà rappresenta il trionfo della corruzione. La folla parteggiava per la Banda, simbolo della Resistenza e della Libertà, un po’ come la folla del Joker di Todd Phillips ha ineggiato e osannato il Joker per il suo spirito rivoluzionario. Ma non c’è nessuna rivoluzione, nella Banda c’è egoismo e brama di sentirsi potenti, in Joker c’è la solitudine degli emarginati e la pazzia. Noi fan abbiamo tifato per la banda senza leggere il sottotesto: lo Stato è corrotto e ci può manipolare, lo dimostra il colonello Tamayo (Fernando Cayo) costretto a misure drastiche dopo essere stato inchiodato dalla Banda. Dunque, è stato davvero un’happy ending?

    In definitiva, la casa de papel, è un prodotto godibile che si presta al binge watching, voto: 7.

    MEMORIE DI UN CAPELLONE, la storia di Gianfranco Caliendo ex leader del Giardino dei Semplici, tra luci ed ombre nello scenario degli anni 70.

    Tra testi, contesti e storie musicali legate ad un percorso artistico che ha segnato memorabili successi e che ha continuato a sapersi trasformare, con stile e tecnica, adeguandosi al cambiamento di tempi sociali e relazioni umane, nasce ed esce ora in tutti i negozi di libri e piattaforme online la biografia di un musicista che ha fatto parte con il suo gruppo e le loro canzoni di un immaginario collettivo legato alla produzione discografica degli anni Settanta ma che ha poi proseguito la sua strada asfaltandola con nuovi strategici incontri ed esperienze musicali. Memorie di un capellone, edito da Iacobelli, racconta con le sue stesse parole e ricordi Gianfranco Caliendo, dal 1974 al 2012 voce solista, chitarrista e autore de Il Giardino dei Semplici, iconi­co gruppo pop prodotto da due dei più grandi autori della musica italiana, Totò Savio Giancarlo Bigazzi, anche membri dei rinomati Squallor.Con 14 album, oltre 2000 concerti e 4 milioni di copie vendute, la band ha mescolato la me­lodia italiana con molteplici influenze musicali e accompa­gnato generazioni di ascoltatori e di fan con hits come M’in­namorai; Tu, ca nun chiagne; Miele; Vai; Concerto in La minore; Silvie; … E Amiamoci. Unendo passione, sincerità e ironia, Caliendo – tra palcoscenici, cantine e studi di registrazione, ma soprattutto attraverso momenti vissuti insieme a personaggi che ne hanno scolpito il carisma, illustra con ironia e malinconia la sua storia di musicista e quella della formazione, all’interno di specifici ambienti musicali ed evocando, con episodi drammatici di vita vissuta, le molteplici contrad­dizioni dell’industria discografica. Dalla Napoli dei primi anni 70 fino al successo di Turuturu, interpretato dalla figlia Giada, dall’incontro con Pino Daniele alle più recenti avventure discografiche, Memorie di un capellone è un’autobiografia costellata di aneddoti mai rivelati pri­ma e guidata, come la vita del suo autore, da un profondo amore per la musica in ogni sua forma. Un inserto a colori completa il testo del libro. L’opera gode della prefazione di Giorgio Verdelli.
    Testo alternativo
    Gianfranco Caliendo (Firenze, 1956) è un cantautore e musicista. Nipote di Eduardo Caliendo, storico chitarrista di Roberto Murolo, comincia giovanissimo a suonare e nel ’74 incontra Gianni Averardi, che lo coinvolge nella fondazione del progetto che caratterizzerà la sua carriera: Il Giardino dei Semplici. Con la produzione di Savio e Bigazzi, la band raggiungerà rapidamente il successo. Ha composto e prodotto per altri musicisti, fondato uno studio di registrazione, un’etichetta discografica e una scuola di musica: l’Accademia Caliendo, dove insegna canto moderno. 

    SUCCESSO PER IL CONCERTO DI CASTRIGNANO’ FEAT AVITABILE CON TARANTA&SOUNDS

    Grande partecipazione  di pubblico per il concerto di Antonio Castrignanò feat Taranta & Sounds con la partecipazione di Enzo Avitabile nella splendida cornice del teatro Politeama a Bisceglie.

    L’ evento rientra nel programma del festival “Mediterraneo festival d’ autunno”, organizzato dal Sistema Garibaldi. Il carismatico Castrignanò è conosciuto al grande pubblico per essere il fomentatore delle piazze del Salento e per essere stato per molti anni voce e tamburo di uno dei festival di musica popolare  più importanti d’ Europa, “La notte della Taranta” a Melpignano.

    Il polistrumentista salentino, è stato ospite fisso del festival Les Balletts de Monte-Carlo  con il suo spettacolo Core Meu, impreziosito dalle coreografie della compagnia diretta da Jean-Christophe Maillot e dalle sue musiche originali.

    Durante la sua carriera artistica ha collaborato con grandi artisti del panorama della musica italiana e internazionale  come  Stewart Copeland, GoranBregovic e Ludovico Einaudi.

    Antonio Castrignanò ha raggiunto una brillante maturità artistica e invidiabile come si è notato nel concerto con  l’ immenso Maestro Enzo Avitabile, impreziosito dai suoi talentuosi musicisti che da sempre lo accompagnano sui palchi prestigiosi internazionali.

    Il tamburellista  originario di Calimera, in provincia di Lecce,  possiamo definirlo il “Maradona della musica popolare salentina”, un vero e proprio fuoriclasse della riscoperta tradizionale della musica salentina, definito da Avitabile : “Un vero talento da supportare”, che con la sua energia, talento, follia e  passione ha coinvolto il pubblico in un viaggio musicale tra amori, pizziche, storie di contadini, Suoni del Sud, tarantelle.

    Il musicista salentino con la collaborazione di artisti eccellenti con cui condivide   concerti e tour come Rocco Nigro, fisarmonica, Giuseppe Spedicato, basso, Luigi Marra, voce, violino, mandolino e tamburo, Morris Pellizzari, chitarra, Gianni Gelao, zampogna e bouzouki, Guglielmo Dimidri, fonico, hanno donato emozioni e hanno scaldato gli animi in una serata di dicembre prenatalizia. Il pubblico e i fans giunti da ogni parte della Puglia hanno cantato e applaudito i musicisti con una standing ovation finale di ringraziamento per un ritorno alla musica dal vivo, autentica e ricca di groove, di ricerca e di studio degli arrangiamenti, di passione  e di creatività pura all’ insegna della musica popolare  del Sud.        

    Il concerto è stato caratterizzato dalla straordinaria partecipazione di uno dei Maestri più affermati della World Music mondiale, Enzo Avitabile.

    SUCCESSO PER IL CONCERTO DI CASTRIGNANO’  FEAT AVITABILE CON TARANTA&SOUNDS

    L’ arte di Castrignanò si unisce alla voce di Avitabilein “Masseria Boncuri che segna la loro collaborazione, è il grido di speranza degli artisti che pongono l’ attenzione sulla tematica attuale dello sfruttamento sul lavoro.

    Il singolo è ispirato alla Masseria Boncuri, uno dei luoghi più importanti del Salento che nel corso del tempo è divenuto il simbolo della lotta al caporalato  e allo sfruttamento nelle campagne pugliesi.    

    Uno dei rivoluzionari che ha aderito alla ribellione è stato Yvan Sagnet, un giovane che è divenuto nel corso degli anni, il rappresentante dei tanti migranti che lottano per un posto dignitoso nel nostro Paese, lavorando con umiltà e con spirito di sacrificio.

    Una musica del profondo Sud delle terre di Puglia,dal Salento, luogo magico di poeti come Vittorio Bodini , di artisti come Carmelo Bene e di uomini Santi come don Tonino Bello, impreziosita dalle sonorità del Mediterraneo, caratterizzata dalla voce inconfondibile del Maestro Enzo Avitabile, il quale con la sua poetica ha raccontato la rabbia, la forza, il coraggio, di continuare a lottare e ad essere i costruttori di un mondo migliore, attento alla dignità umana.

    È un omaggio ai tanti lavoratori che mettono a rischio la propria vita pur di garantire il pane alla propria famiglia.

    “Masseria Boncuri anticipa l’ uscita del nuovo album “Babilonia” prevista per febbraio 2022.

    Il nuovo viaggio musicale dell’ artista è iniziato con Taranta World”, pubblicato l’ anno scorso, è l’ inno alla pizzica tarantata, che continua ancora oggi a curare le persone attraverso la musica e la danza.

    Un tempo la pizzica aveva una funzione terapeutica, di guarire gli uomini e le donne dal morso della tarantola mediante il tamburello, il violino, il canto e la danza.

    Oggigiorno la taranta  si manifesta sotto altre forme di malessere che soffoca l’ umanità e necessita di rinascere con la musica che genera energia positiva e nuova linfa vitale, ovvero la pizzica tarantata.

    Durante il concerto il pubblico ha ascoltato brani importanti come “Madonna de lu mare”. È un brano scritto molto tempo fa dall’ artista Massimo Marangio di San Pietro Vernotico in cui racconta del difficile lavoro del pescatore e le speranze che ci conducono verso  i sogni.

    Il concerto è stato straordinario in cui lo spettatore si è potuto immergere nell’ anima del Sud, nella sua poetica, nel suo linguaggio e nei suoi canti che raccontano e descrivono una terra intrisa di radici antiche e di tradizioni che si rinnovano di padre in figlio. Il Sud che da sempre si contamina e si mescola con nuove culture, è la culla del Mediterraneo che non ha timore di aprirsi all’ altro e a nuovi mondi. L’ amato Sud decantato dagli artisti è la terra della “convivialità delle differenze” di cui ci parlava il vescovo salentino, don Tonino Bello, in cui l’ altro diviene ricchezza per noi attraverso cui  scambiarci saperi, conoscenze, tradizioni e rinascere con una nuova consapevolezza che siamo cittadini del mondo proprio come la musica di Castrignanò, che è senza confini.      

    “Beddha ci dormi”, “Aria Caddhipulina” , “Lu sole calau calau ”, “Funtana gitana”, “Tremulaterra” e tanti altri canti hanno arricchito  il live. Brani d’ amore per la propria donna e  per la propria terra, canti  di lavoro e di festa in cui brindare alla vita con un buon calice di vino come trascorrevano le serate i nostri nonni e i nostri bisnonni dopo una lunga giornata di lavoro, in una campagna o in un’ aia a raccontarsi mediante la danza, il canto e la musica, la bellezza di sentirsi vivi, che nonostante tutto, la fatica, il sudore e lo sfruttamento,  la vita è bella. 

    I brillanti musicisti oramai divenuti internazionali anche per il loro successo nel Principato di Monaco hanno condotto gli spettatori in un viaggio di straordinaria bellezza artistica che hanno commosso il pubblico e reso orgoglioso di appartenere alle terre del Sud, dove c’ è arte, c’ è poesia, c’ è musica. Dove c’ è Anima. Al Sud dei Sud. 

    ©Riproduzione riservata

    Ph. di Leonardo Todisco

    Maria del Rosso  

    MISSA CICLICA IN CONCERTO NEL SALENTO

    Il musicista Missa Ciclica, originario di Mesagne che vive in Svizzera, terrà nel suo paese natale un concerto per clarinetto solo ispirato agli stili espressivi della vita prima della nascita.

    Il clarinettista salentino è impegnato da molti anni in progetti di sperimentazione sonora sulla scena elvetica ed europea. Al riguardo, Antonio Esperti scrive e registra la creazione di “Missa Ciclica  per Santa Dympna” su commissione del centro elvetico Malévoz Quartier Culturel.

    In collaborazione con i poli museali nazionali armeni  “Modern Art Museum of Yerevan” , “National Center of Aesthetics”, “Paradjanov Museum” e con la “Cathédrale de Lausanne”, la creazione di “Missa Ciclica”, concerto per clarinetto solo è attualmente in tournée in Svizzera, Armenia e Belgio.

    L’ artista torna in Puglia dal 26 al 28 dicembre in concerto per clarinetto solo   nelle Chiese di Mesagne.

    MISSA CICLICA IN CONCERTO NEL SALENTO

    Gli appuntamenti si terranno nelle Chiese di Mesagne il 26 dic. 19h, San Pio, il 27 dic.19h, Mater Domini, il 28 dic, 19h San Giovanni Paolo II.

    Il progetto artistico ripercorre nel linguaggio della musica la ricchezza del percorso evolutivo dai primi attimi di vita fino alla nascita affidando il racconto della Natività al clarinetto piccolo in mib, al dudukarmeno e alla surdulina calabrese.     

    ©Riproduzione riservata

    Ph. di Missa Ciclica

    Maria del Rosso

    Sanremo 2022: Tutti i titoli delle canzoni in gara

    Durante la serata evento Sanremo Giovani su Rai Uno, Amadeus, conduttore e direttore artistico della Kermesse,ha annunciato i titoli dei brani in gara al prossimo Festival di Sanremo 2022. Alla lista dei 22 big annunciati nel corso di un collegamento col Tg1 lo scorso 4 settembre, si sommano anche i tre finalisti di Sanremo Giovani, ovvero Yuman, Tatani e Matteo Romano.
    La 70’ edizione del Festival di Sanremo si terrà da martedì 1 a sabato 5 febbraio 2022.

    Sanremo 2022: i brani in gara

    Achille Lauro – Domenica
    Aka7even – Perfetta così
    Ana Mena – Duecentomila ore
    Dargen D’Amico – Dove si balla
    Ditonellapiaga con Rettore – Chimica
    Elisa – O forse sei tu
    Emma – Ogni volta è così
    Fabrizio Moro – Sei tu
    Gianni Morandi – Apri tutte le porte
    Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia
    Giusy Ferreri – Miele
    Highsnob e Hu – Abbi cura di te
    Irama – Ovunque Sarai
    Iva Zanicchi – Voglio Amarti
    La Rappresentante di Lista – Ciao ciao
    Le Vibrazioni – Tantissimo
    Mahmood & Blanco – Brividi
    Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare
    Michele Bravi – Inverno dei fiori
    Noemi – Ti amo non lo so dire
    Rkomi – Insuperabile
    Sangiovanni – Farfalle
    A cui si aggiungono i primi tre classificati della categoria Giovani 2021 con nuovi brani inediti, differenti da quelli con cui si sono qualificati :
    Yuman – Ora e qui
    Tananai – Sesso occasionale
    Matteo Romano – Virale

    Irene Antonucci sul palco del Teatro Subasio di Spello con “DisUniti” insieme a Domenico Palmiero

    Per la prima volta l’attrice e regista Irene Antonucci calcherà il palcoscenico di un teatro umbro. Lo farà sabato 18 dicembre alle ore 21 al Teatro Subasio di Spello dove debutterà con “DisUniti“. Il nuovo spettacolo vede Irene e l’attore-regista casertano Domenico Palmiero ricoprire sia il ruolo di protagonisti sia quello di registi. Ad affiancarli come assistente alla regia ci sarà Dalida D’Aiello; i costumi saranno curati dalla art director e stylist perugina Linda Boranga, mentre il make-up da Graziano Giommaroni. La scenografia sarà arricchita dai quadri dell’artista perugino Massimiliano Mamo Donnari, in arte MaMo.


    “La fame e l’abbondanza – raccontano Irene e Domenico – non sono mai stati termini cosi legati, così come il successo e l’insuccesso. Sono termini apparentemente ‘disuniti’ ma in origine congiunti. Cosi come i due protagonisti di questo spettacolo che sono DisUnuti dal negativo che si annida nell’arte, ma profondamente uniti dal positivo che da sempre li guida ed accompagna. Il maschile e il femminile, gli opposti che si attraggono, un binomio che risiede in ognuno di noi. I due protagonisti attraverseranno un vero e proprio delirio teatrale, ossessionati dalle voci, alla ricerca di ‘qualcuno’ che possa ricongiungerli. Ma non sempre ciò che appare una semplice relazione tra persone ed anime è ciò che sembra, ecco perché soltanto alla fine si scoprirà la vera identità dei due, dove il vero protagonista sarà il pubblico”.
    Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Spello, dall’associazione Amici di Spello e dallo Studio 4 Fold. L’incasso, al netto delle spese, sarà devoluto al reparto di Pediatria dell’ospedale di Foligno, per l’acquisto di alcuni giocattoli, e per offrire agli operatori del Pronto Soccorso di Foligno un coffe-break la mattina del giorno di Natale.


    I biglietti sono in vendita al bar del Centro Commerciale La Chiona di Spello mentre la sera stessa dello spettacolo saranno disponibili dalle ore 19,30 al botteghino del Teatro Subasio di Spello. Per info e prenotazioni: 3928651462.
    Nel frattempo Irene continua a conquistare importanti successi come regista. Dopo la vittoria nella categoria Social Short Web con “Regalati la luce”, ottenuta lo scorso 20 novembre a Napoli alla 12esima edizione del festival internazionale di cortometraggi “CortiSonanti”, domenica scorsa, all’interno del concorso internazionale Digital Media Fest di Roma, ha avuto il riconoscimento come finalista di diritto al Bogotà Web Fest, che si terrà in Colombia il prossimo anno, con la web serie “Differenze generazionali”. Si tratta della puntata zero girata ad Orvieto e realizzata insieme all’attore e regista orvietano Gianluca Foresi. Consiste in un esperimento sociale basato sulla difficile relazione tra genitori e figli.

    Torna Fabbrix Dj con un nuovo programma tv

    Alessandro Fabbri, meglio conosciuto come Fabbrix dj, è impegnato nella realizzazione di un nuovo format televisivo che lo vedrà protagonista assoluto.

    Alessandro sappiamo che questo è un periodo molto intenso per la tua professione. Che cosa stai preparando?

    Un progetto veramente molto interessante che avevo già in mente da molto tempo, e credo sia giunto il momento di realizzarlo.

    E cosa riguarda?

    Ancora non posso anticipare nulla. Stiamo lavorando ad ogni minimo dettaglio per renderlo più bello possibile.

    Ma riguarda la musica considerato che sei un apprezzato e riconosciuto dj internazionale?

    La musica accompagna sempre ogni cosa che faccio, non la abbandono mai, anche perché e stata per me di grande aiuto nel corso della mia vita. E’ stata la musica a darmi lo sprono per andare avanti nei momenti difficili.

    Per caso si tratta di un nuovo progetto musicale?

    Sicuramente sono anche impegnato in nuovi progetti discografici, ma la cosa sulla quale sono concentrato attualmente riguarda la tv.

    Bene finalmente ti vedremo in tv. Ma in quale ruolo?

    Io sono un artista poliedrico e abbastanza versatile, riesco ad essere cantante, show-man e far ballare tutti con la mia musica. Ma nel progetto che sto realizzando insieme al mio staff sarò il vero protagonista.

    Conosciamo la tua inestimabile passione per le belle donne. A vai affianco a te anche una show-girl in questo progetto tv?

    Assolutamente si. Io rispetto molto le donne e mi piace avere la loro compagnia sia nella vita privata che sul lavoro. Con me fin tv porterò un super personaggio che sarà apprezzato oltre che per la sua bellezza anche per la sua bravura.

    Fabbrix Dj Torna in tv!

    Ci saranno anche altri vip insieme te?

    Credo proprio di si. Sarà un format frizzante che lascerà tutti attoniti, ma coinvolgerà ogni fascia di età. Un programma per tutti.

    Dove andrà in onda?

    Stiamo trattando con varie piattaforme di streaming View. Chi risponderà meglio alle nostre aspettative, sarà decisamente la nostra scelta definitiva.

    A proposito di donne cosa ne pensi di quanto è accaduto alla giornalista Greta Beccaglia, palpeggiata da un tifoso mentre lavorava?

    Le donne non devono essere toccate contro la loro volontà. Ogni uomo dovrebbe capire questa leggera sfumatura e non assisteremmo più a casi del genere. A Greta mando tutto il mio sostegno. Mentre al tifoso ci sta già pensando chi di dovere.

    Compleanno da Oscar per Roselyne Mirialachi

    Una festa memorabile in un’atmosfera fatata, e la protagonista, la festeggiata (avvolta in uno splendido abito firmato Celli) è stata l’elegantissima e bellissima Roselyne Mirialachi che ha accolto insieme al suo inseparabile compagno Emile Amicucci ben oltre 150 ospiti nella splendida cornice della Villa Dafne a Majestic.

    Grazie alla socialize romana, dopo  due anni di attesa dovuta alla pandemia, la Roma bene si è ritrovata allo straordinario evento brandizzato da vera Notte degli Oscar. Si, perché la scenografia scelta dalla vulcanica Roselyne ha fatto invidia persino a quelle di Hollywood.

    Gli ospiti lungo il Red Carpet sono stati accolti da due giganteschi Oscar: presenti esponenti dello spettacolo, come Rossella Izzo, Nadia Bengala , Demetra Hampton, Maria Elena Fabi,  Antonella Salvucci, gli attori Luciana Frazzetto  Gabriele Marconi,  Jano de Gennaro, il presentatore Carlo Senes, il presentatore-attore Patrizio Paciullo, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi con la consorte Vittoria, la gieffina Maria Monsè intima amica di Roselyne.

    La Mirialachi per il suo evento di compleanno ha pensato tutto nei minimi dettagli: i tavoli per la cena erano apparecchiati con grande dovizia di particolari come solo lei, maestra di bon ton, sa fare. Su ogni tavolo il nome di un attore vincitore dell’Oscar. Il Menu personalizzato con nomi dei film più importanti, Il programma della serata stampato a pellicola per ogni invitato, tutto curato in modo impeccabile ed elegante dalla festeggiata, e alla fine della serata Roselyne ha omaggiato i suoi graditi ospiti, oltre a delle gustosissime bombette, anche con una statuetta di Oscar riservata alle donne, e agli uomini una tavoletta di cioccolata chiaramente con l’oscar in rilievo. Dopo la squisita cena ha fatto seguito una torta da vera notte degli Oscar davvero suggestiva e meravigliosa con l’oscar trionfante.

    Roselyne indossava un abito da vera notte degli Oscar, realizzato appositamente per lei da “Celli spose dal 1935”, l’’Atelier che veste Roselyne da oltre 35 anni!

    Spettacoli davvero originali hanno allietato la serata a cominciare dalla danza del ventre a cura di Cristina Lechea, al gioco con il serpente e con i fuochi a cura di Carlo Principe, alla canzone e poesia dedicata a Roselyne da parte di Jano De Gennaro, una canzone jazz da parte della grande Cinzia Tedesco, una canzone dedicata da Rita Sensoli, accompagnata dal dj Andrea Salvatori , alle splendide ed imbattibili imitazioni da parte di Gabriele Marconi. Tutti tratti che rappresentano l’estrema versatilità della raffinatissima Roselyne: infatti oltre ad essere impegnata a livello televisivo con le sue lezioni di bon ton, da pochissimo ha recitato in un cortometraggio a tematica sociale, che denota chiaramente la sua sensibilità.

    Che notte, che divertimento, che originalità ed ora si pensa già all’evento del 2022…cosa riserverà la frizzante e spumeggiante Roselyne?