UN ASSAGGIO DI… CARNIA!

I viaggi di Paola! Segreti, curiosità e consigli per il vostro free time!
A cura di Paola Crippa
Travel Blogger – Giornalista – Storica dell’arte.
Milanese, guida turistica:
“Amo viaggiare alla scoperta di luoghi poco conosciuti in Italia e all’estero! Grazie ai miei articoli vi porto con me!”

Oggi vi porto a Sauris, nella Carnia, patria del prosciutto affumicato omonimo.

A Sauris ci siamo andati in camper ma
ovviamente ci si può andare in macchina attraversando panorami di montagna unici ed emozionanti.
Il percorso per raggiungere Sauris è davvero d’effetto: da Lorenzago di Cadore, luogo di villeggiatura di Papa Woytila prima e di Papa Ratzinger si imbocca la Strada Statale 52 – della Carnia che porta verso il Passo della Mauria, il valico alpino di 1298 metri, che mette in comunicazione il Veneto con il Friuli-Venezia Giulia. La strada è ricca di curve in contro pendenza.

Il Passo della Mauria ci conduce a Forni di Sopra ma da qui bisogna proseguire in direzione Sauris per la SP73, la strada si arrampica su per la valle ma consente un viaggio tranquillo e scorrevole. Verso la fine bisogna passare 3 gallerie, di cui due abbastanza lunghe (600, 250, 650 metri rispettivamente). Le gallerie sono in salita con pendenza ragguardevole, scavate su roccia viva nelle quali in inverno si formano lunghe stalagtiti di ghiaccio. Elemento caratteristico è la pavimentazione in pavé.

Alla fine ci accoglie il Lago di Sauris, un lago di origine artificiale che si trova a circa 977 metri. Il lago venne costruito tra il 1941 ed il 1948, in piena seconda guerra mondiale. Proprio per la scarsità di uomini che ciò comportava vennero coinvolti nella costruzione anche 300 prigionieri di guerra neozelandesi. La località La Maina venne sommersa dal lago artificiale e ne restano i ruderi sott’acqua.

Quello che colpisce maggiormente è il color smeraldo delle sue acque così in contrasto con i colori circostanti.

Sauris è un comune italiano di 412 abitanti della provincia di Udine, è il comune più alto della regione (1212 metri) ed è un’isola linguistica germanofona. La popolazione è in linea di massima trilingue, parlando sia l’italiano sia il friulano sia appunto il tipico dialetto locale, detto saurano, che conserva tratti arcaici rispetto ai dialetti cari siano ai quali è collegato. Questa sua caratteristica linguistica si è mantenuta a causa delle posizione isolata di Sauris.

Paola Crippa
@Star 3000